Presentazione del libro "Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia"

Il legame profondo tra l’Italia e gli sport invernali ha un punto d'inizio ben preciso nella storia del nostro Paese. Con la presentazione del nuovo libro fotografico "Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia", edito da Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Cortina, facciamo un tuffo emozionante nel passato per riscoprire il momento esatto in cui la Regina delle Dolomiti si è consacrata come icona mondiale della neve. L'esclusivo evento di presentazione ufficiale si è svolto il 12 Gennaio 2026 nella prestigiosa e storica cornice del Circolo Canottieri Aniene a Roma, un luogo simbolo dello sport italiano che ha accolto per l'occasione istituzioni, autorità, giornalisti e grandi appassionati. Al termine dell'incontro, gli ospiti hanno potuto celebrare questo importante tributo alla memoria storica sportiva grazie a un raffinato aperitivo offerto dalla cantina Abbazia di Busco, che ha accompagnato il dibattito con le sue eccellenze vitivinicole, suggellando al meglio il perfetto connubio tra cultura, territorio e tradizione.
Scritto dal giornalista ampezzano Massimo Spampani e curato con eccezionale rigore dalla storica dell'arte Eleonora De Filippis, il volume si inserisce perfettamente nel febbrile clima di attesa per i Giochi di Milano Cortina 2026. Questa preziosa opera editoriale fa infatti parte della Cultural Olympiad, un ampio palinsesto volto a celebrare l'unione indissolubile tra il gesto atletico, la narrazione storica e l'identità culturale del territorio italiano. Il cuore pulsante del libro è rappresentato da una selezione accurata di immagini d’epoca straordinarie e inedite, capaci di documentare non solo le memorabili imprese dei campioni sui podi d'alta quota, ma anche la radicale trasformazione sociale ed economica di un’intera vallata alpina. Nel 1956, l'Italia del Dopoguerra cercava con forza il proprio riscatto internazionale e lo trovò in un'impresa organizzativa e ingegneristica senza precedenti per l'epoca. Furono, tra l'altro, i primi Giochi della storia a essere trasmessi in diretta televisiva, portando le vette ampezzane direttamente nelle case di milioni di persone e inaugurando ufficialmente l'era del turismo montano moderno.
Le 256 pagine del volume offrono una panoramica narrativa e visiva davvero completa, che spazia abilmente tra aneddoti inediti e incredibili curiosità legati ai retroscena sulla costruzione delle grandi infrastrutture, come lo storico Stadio del Ghiaccio. Tra i capitoli emergono le appassionanti storie di campioni italiani e internazionali le cui leggendarie sfide sulla neve hanno fatto battere il cuore a una nazione intera. Non manca inoltre un focus approfondito sulla società e sulla mondanità del periodo, che cattura magistralmente lo stile inconfondibile della Dolce Vita che proprio in quegli anni iniziava a fiorire e a consolidarsi tra le baite di design, le piste da sci e i grandi hotel di Cortina d'Ampezzo. Questo prezioso libro di storia dello sport non deve essere considerato un semplice catalogo di ricordi nostalgici, bensì uno strumento culturale fondamentale per comprendere a fondo da dove è partita la grande tradizione dei grandi eventi invernali in Italia, proiettando idealmente il lettore verso il futuro e verso le prossime sfide a cinque cerchi. Si tratta a tutti gli effetti di un'opera imperdibile per collezionisti, appassionati di montagna, storici del costume e amanti della grande fotografia d'autore.
