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Vini d'Abbazia 2026: la Quinta Edizione nel Borgo di Fossanova tra Grandi Masterclass ed Eccellenze Storiche

Vini d'Abbazia 2026: la Quinta Edizione nel Borgo di Fossanova tra Grandi Masterclass ed Eccellenze Storiche

Dal 12 al 14 Giugno 2026, lo splendido borgo medievale e gli spazi storici dell'Abbazia di Fossanova (situata a Priverno, in provincia di Latina) hanno ospitato la attesissima quinta edizione di Vini d'Abbazia. Questo straordinario evento, promosso da una sinergia che include la Regione Lazio, Arsial e la Camera di Commercio Frosinone Latina, si è confermato come un appuntamento imperdibile per professionisti, enologi e appassionati del buon bere, registrando un eccezionale successo di pubblico con oltre 5.000 visitatori. Tra banchi d'assaggio distribuiti nel suggestivo Chiostro, incontri culturali e dibattiti, la manifestazione ha offerto un affascinante viaggio sensoriale incentrato sulla lentezza e sulla sapienza manifatturiera che caratterizzano i vini di pregio nati dall'antica tradizione vitivinicola monastica italiana ed europea.


Grande protagonista tra gli espositori è stata la Cantina Abbazia di Busco, un'azienda trevigiana che affonda le sue storiche radici nel lontano 1153 grazie all'opera dei monaci benedettini di Sant'Andrea di Busco. Oggi sapientemente guidata dai discendenti della famiglia Zeno, la cantina ha portato a Fossanova l'eccellenza della propria tradizione vitivinicola, in cui spiccano etichette nate da metodi tradizionali e da una profonda dedizione alla terra, come il Prosecco e i rinomati uvaggi di Pinot Grigio, Chardonnay, Pinot Nero e Cabernet. La presenza di Abbazia di Busco ha incarnato perfettamente lo spirito della kermesse: unire il fascino sacrale della storia alla viticoltura contemporanea di altissima qualità, attirando l'interesse di numerosi degustatori e cultori dell'eccellenza enologica nazionale.


Il ricchissimo programma culturale e tecnico dell'edizione 2026 ha visto lo svolgersi di esclusive Masterclass guidate dalle firme più autorevoli dell'enologia contemporanea. Nel Refettorio del Chiostro, figure del calibro di Riccardo Cotarella (Presidente di Assoenologi) e il giornalista Marcello Masi hanno condotto la celebre masterclass "Il vino della pace del Monastero di Cremisan", un profondo dialogo interreligioso attraverso la cultura del vino. Il rinomato winemaker internazionale Roberto Cipresso ha invece guidato i partecipanti alla scoperta dei "Grandi Rossi" e di una coinvolgente "Masterclass Emozionale", tracciando un legame indissolubile tra la spiritualità del paesaggio e i vitigni d'eccellenza. A completare gli appuntamenti, l'itinerario "Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce" curato da Chiara Giovoni ha esplorato le bollicine e i bianchi rari, dai chiostri di Venezia fino allo Chablis. Ad arricchire l'esperienza multisensoriale dei visitatori, l'evento ha ospitato anche l'innovativa mostra d'arte contemporanea di Silvia Iorio, capace di trasformare la componente microbiologica del vino (tannini, lieviti e polifenoli visti al microscopio) in splendidi paesaggi visivi.

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